Vaccini e SM

sabato 5 gennaio 2019 22:14

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato la relazione fra vaccinazione e aumentato rischio di sviluppare sclerosi multipla o altre malattie del sistema nervoso caratterizzate da alterazioni della mielina. Non si sono riscontrati incrementi del rischio a lungo termine attribuibili alle vaccinazioni.

Annette Langer-Gould e colleghi sono partiti dalla considerazione che, essendo le vaccinazioni molto comuni, se determinassero anche solo un piccolo aumento del rischio di sclerosi multipla o di altre patologie che comportano danni alla mielina, ci sarebbe un impatto significativo sulla salute pubblica. La mielina è la sostanza che ricopre i nervi, permettendone il normale funzionamento. L’archivio dei dati di una rete di centri medici denominati Kaiser Permanente, distribuiti nella California del sud, è stato impiegato per cercare associazioni eventuali fra vari tipi di vaccinazione, da quella nei confronti del virus B dell’epatite a quella contro il Papilloma Virus L’indagine ha riguardato gli anni compresi fra 2008 e 2011. Sono stati individuati 780 casi di sclerosi multipla o altre malattie con danni alla mielina e le caratteristiche di questi soggetti sono state confrontate con quelle di 3885 individui di controllo. Non si è rilevata alcuna associazione fra la vaccinazione nei confronti del virus dell’epatite B, quella contro il Papilloma Virus né alcuna altra vaccinazione da una parte e, dall’altra, il rischio di sviluppare la sclerosi multipla e le patologie assimilabili, nei tre anni successivi alla vaccinazione stessa. Si è osservata una relazione fra vaccinazione di qualsiasi tipo e aumentato rischio delle malattie neurologiche, considerate nei trenta giorni successivi alla vaccinazione solo nelle persone di età inferiore a 50 anni.

Gli autori hanno concluso che nessuna relazione a lungo termine era presente, nella loro casistica, fra vaccinazione e sclerosi multipla o altre malattie con danni alla mielina e che, quindi, le associazioni talvolta osservate fra la prima e le seconde sono casuali. Per quanto riguarda invece l’interpretazione dell’incremento del rischio a breve termine, essi ipotizzano che i vaccini potrebbero accelerare l’evoluzione di queste malattie da forme senza sintomi, ma comunque già presenti, a quadri evidenti da un punto di vista clinico.

Fonte: Vaccines and the risk of multiple sclerosis and other central nervous system demyelinating diseases; Jama Neurology, 2014;71(12):1506-1513.

 

Schema Riassuntivo:


VaccinazioneTipologiaRelazione con SM
Stagionale antiinfluenzaleinattivatoConsiderato sicuro
Gardisil (papillomavirus)inattivatoProbabilmente sicuro
Epatite BinattivatoConsiderato sicuro
Trivalente (morbillo, rosolia, parotite)Vivo attuenuatoProbabilmente sicuro in persone che non assumono immunosoppressori

Pneumovax 23 e Prevnar 13

(penumococco)
inattivatoConsiderato sicuro
PoliomielitePer lo più inattivatoProbabilmente sicuro
RabbiainattivatoProbabilmente sicuro
TetanoinattivatoConsiderato sicuro
Varivax e Proquad (varicella)Vivo attenuatoProbabilmente sicuro
Febbre giallaVivo attenuatoPotrebbe non essere sicuro; non dovrebbe essere usato in persone che assumono immunosoppressori
Zostavax  (zoster)Vivo attenuatoProbabilmente sicuro per ogni adulto che ha avuto la varicella

*Adattata da Williamson EML, Chahin S, Berger JR. Vaccines in multiple sclerosis. Curr Neurol Neurosci Rep 2016; 16:36. DOI 10.1007/s11910-016-0637-6